Stress e ansia pre-gara (stress pre-gara - Catania - Caltanissetta)

Uno dei motivi più ricorrenti per cui viene richiesto l’intervento dello psicologo dello sport riguarda la gestione dell’ansia pre-gara, uno stato emotivo che condiziona la performance, ma anche il benessere dell’atleta-persona.

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stress pre-gara stress pre-gara - L'atleta può avvertire delle difficoltà legate ai momenti iniziali di una competizione, un’ansia che arriva inaspettata a condizionare la prestazione

E' fondamentale rivolgersi allo psicologo dello sport quando si avverte stress ed ansia pre-gara

Molte storie di atleti raccontano delle difficoltà legate ai momenti iniziali di una competizione, un’ansia che arriva inaspettata a condizionare la prestazione. La percezione di non essere all’altezza della situazione, l’anticipazione di un risultato negativo, una svalutazione delle proprie capacità generano uno stato di preoccupazione che si ripercuote sull’approccio alla gara e sulla qualità della performance.

Fattori predisponenti ad un eccesso di ansia:

  • Paura della sconfitta.
  • Desiderio eccessivo di vincere.
  • Timore dell’avversario.
  • Peso delle valutazioni esterne (allenatore, amici, famiglia ecc..).
  • Paura di far bene, in quanto non ci si sente in grado di mantenere un alto livello di prestazione.

Il perdurare di tali fonti di ansia, unito a inopportune strategie di gestione a lungo andare creano una condizione di stress che ha un impatto negativo anche in altri ambiti della vita dell’atleta.

Gli effetti dello stress nello sport sono altamente negativi, influendo pesantemente sulle abilità necessarie come la concentrazione, sistemi motori,  livello di attivazione pre-gara, idee e pensieri positivi, consapevolezza corporea, presenza mentale e fisica nel momento della gara.

Esistono due tipi di manifestazione dell’ansia:

  • Ansia somatica;
  • Ansia cognitiva.

Nel primo caso, lo stato d’ansia si manifesta con segnali corporei come ritmo cardiaco accelerato, sudorazione, debolezza o irrigidimento muscolare, respiro corto ecc... . In genere, l’ansia somatica sorge ed accompagna l’inizio della competizione, ma svanisce nel giro di qualche minuto, dissolvendosi naturalmente.

L’ansia cognitiva è invece collegata alla natura dei pensieri sulla prestazione. Essa accompagna e segue il flusso della gara, condizionando l’approccio in negativo o in positivo. Essendo legata alle paure di insuccesso, alla previsione di un risultato negativo, l’ansia cognitiva è maggiormente collegata con una prestazione al di sotto delle proprie potenzialità. Essa si manifesta sottoforma di pensieri, immagini destrutturanti che inducono l’atleta a vivere con scarsa autostima e senso di autoefficacia la competizione.

Riuscire a creare e mantenere una certa stabilità emotiva, saper  riconoscere il proprio livello ottimale di attivazione può consentire un buon approccio alla gara, allontanando il rischio di stress, attraverso anche un miglioramento della consapevolezza positiva di sé.

Come intervenire

Esistono diversi programmi di mental training che consentono una sana gestione dell’ansia, percorsi e tecniche che hanno l’obiettivo di riportare ad un livello ottimale e propositivo quelle sensazioni, percezioni e pensieri che a volte vengono interpretati come segnali negativi che innescano uno stato ansioso.

Esistono due categorie di tecniche di rilassamento per la gestione dell'ansia:

1. tecniche muscle to mind, che agisce sui muscoli per arrivare al cervello (rilassamento progressivo di Jacobson, mindfulness, yoga ecc...);

2. tecniche mind to muscle che agiscono sul cervello per giungere al sistema periferico, i muscoli (training autogeno, visualizzazioni ecc.);

Spesso, durante la pratica di tali tecniche di rilassamento, si associa un gesto, un'immagine che riportano/agganciano l'atleta ad una sensazione rilassante. In questo modo, attraverso tale associazione costruita nell'addestramento, verrà più immediato ottenere delle risposte rilassanti, soprattutto nelle situazioni di gara dove non è possibile avere a disposizione molto tempo da dedicare al rilassamento. Quindi, il gesto o l'immagine scelti dallo sportivo divengono delle routine da riproporre in gara, con un effetto rapido sulla gestione dell'ansia.

Tali metodiche favoriscono la comparsa di risposte rilassanti in condizioni in cui si percepisce un crescente livello di ansia pre-agonistica.

Diversi studi dimostrano l’efficacia della preparazione mentale per la gestione dello stress, con un impatto positivo sia sulle prestazioni, che sul benessere dell’atleta.

Ogni programma deve essere pensato e strutturato partendo dalle caratteristiche della persona/atleta, attenzionando quei fattori personali che predispongono e caratterizzano le sfaccettature del proprio stato d’ansia. Come nasce, a quali pensieri è legata, quali manifestazioni corporee sono presenti, quali risorse possiede l’atleta, il tipo di correlazione tra ansia somatica ed ansia cognitiva, la storia dell’atleta ecc..., sono tutti  fattori che orientano nella strutturazione del programma di intervento ottimale per l’atleta, nel rispetto delle sue specificità.

Catania Catania - Gli effetti dello stress nello sport influiscono sulle abilità necessarie come la concentrazione

L'ansia pre-gara condiziona la performance dell'atleta nonchè il proprio benessere

CATANIA - CALTANISSETTA

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